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Riforma del TFR 2026: guida alle nuove soglie e al silenzio-assenso per i Fondi Pensione

La Legge di Bilancio 2026 introduce cambiamenti strutturali nella gestione del Trattamento di Fine Rapporto.

Queste regole le possono adottare anche le piccole e le micro aziende e i loro lavoratori.

Non si tratta di semplici ritocchi, ma di un cambio di paradigma che spinge con forza verso la previdenza complementare e introduce una soglia dimensionale dinamica per le aziende.

Prima, cioè fino al 2025, questa regola riguardava le aziende con almeno 50 dipendenti, calcolati in modo fisso e sulla base della media annuale dei lavoratori in forza nel 2006 o, per le attività avviate successivamente, in base alla media annuale dei dipendenti in forza nell’anno solare di avvio.

A far fede era quindi la forza lavoro alla fine del primo anno di attività.

Come consulente del lavoro, ricevo molte domande su come gestire questa transizione.

Facciamo chiarezza sui tre pilastri della riforma.

1. Destinazione del TFR: arriva il "Silenzio-Assenso"

Dal 1° luglio 2026, cambia la modalità di scelta per i lavoratori.

L’obiettivo è potenziare la pensione integrativa, portando il TFR fuori dalle aziende per destinarlo ai mercati finanziari tramite i fondi pensione.

  • Nuovi Assunti: Il TFR viene destinato automaticamente alla previdenza complementare. l lavoratore ha però 60 giorni di tempo per esprimersi: può confermare il fondo, sceglierne uno diverso o decidere esplicitamente di mantenere il TFR in azienda.

    Se non dice nulla, scatta il "silenzio-assenso" e le somme confluiscono nel fondo previsto dai contratti collettivi (o, in mancanza, nel Fondo Cometa).

  • Lavoratori già in forza: Anche per chi è già assunto è prevista una finestra informativa.

    Il datore di lavoro dovrà fornire indicazioni chiare e raccogliere le scelte entro 60 giorni dalla notifica.

2. Fondo Tesoreria INPS: l'obbligo diventa "Dinamico"

Fino ad oggi, la soglia dei 50 dipendenti per l'obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria INPS era rimasta cristallizzata a vecchi parametri (spesso legati allo storico del 2006).

Dal 2026 la soglia diventa variabile, obbligando le aziende a un monitoraggio annuale costante.

Ecco il calendario delle soglie dimensionali:

  • 2026 e 2027: Obbligo per aziende con media ≥ 60 dipendenti.

  • 2028 - 2031: La soglia scende a 50 dipendenti.

  • Dal 2032: La soglia si abbassa ulteriormente a 40 dipendenti.

Nota bene: Le nuove regole si applicano solo al TFR maturato dal 1° gennaio 2026. Il pregresso resta soggetto alla normativa precedente.

3. Errore comune: come si calcola la media?

Molte aziende commettono l'errore di calcolare la propria dimensione basandosi sul "monte ore" lavorato.

Attenzione: è il metodo sbagliato. La legge (Art. 1 D.Lgs. 252/2005) parla di "teste" medie dell'anno precedente.

Per il 2026, dovremo guardare alla media del 2025 seguendo questi criteri tecnici:

  1. Full-time: Contano come 1 unità (anche se assenti per malattia).

  2. Part-time: Si contano in proporzione alle ore contrattuali (es. due part-time al 50% valgono 1 unità). Gli straordinari non influenzano il conteggio.

  3. Tempo determinato: Si pesano in base ai mesi di effettivo servizio (es. 6 mesi = 0,5).

Gli "Esclusi": non gonfiare la tua azienda

Per non superare erroneamente le soglie dei 60 o 50 dipendenti, è fondamentale ricordare chi NON deve essere contato:

  • Apprendisti: Sempre esclusi dal computo (ex art. 47 D.Lgs. 81/2015).

  • Interinali: Il loro peso numerico ricade sull'agenzia di somministrazione.

  • Stagisti e Collaboratori (Co.co.co).

Tabella di sintesi: Cosa cambia e quando

Novità

Decorrenza

Impatto

TFR ai Fondi Pensione

1° Luglio 2026

Destinazione automatica salvo rifiuto entro 60gg

Soglia Tesoreria (60 dip.)

1° Gennaio 2026

Obbligo versamento INPS se media 2025 ≥ 60

Soglia Tesoreria (50 dip.)

Dal 2028

Monitoraggio annuale obbligatorio

Conclusioni: il passaggio a una soglia dinamica e l’automatismo dei fondi pensione richiedono una gestione amministrativa attenta e una comunicazione trasparente con i dipendenti.

Calcolare male la media oggi significa esporsi a sanzioni o a regolarizzazioni contributive onerose domani.

Il mio consiglio: hai già verificato la tua media occupazionale del 2025 escludendo correttamente apprendisti e pesando i part-time?

Se vuoi una simulazione esatta per capire se dal 2026 dovrai versare in Tesoreria, contattami per un'analisi personalizzata.


 
 
 

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